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Domenico Cubeddu

  • Le sculture dei Balentes, per tradizione uomini orgogliosi e con forte codice morale, sono descritti con espressiva e dettagliata precisione, in un sentito racconto che riprende nel ricordo dell’artigiano uno spaccato di vita paesana focalizzato negli anni sessanta e settanta, quando

  • La maschera del carnevale della tradizione sarda, il Mamuthones dal fascino arcaico e spaventoso, è descritta con dettagliata precisione nella scultura in ceramica realizzata con il distintivo stile espressivo e dinamico tipico dell'artigiano.

  • Le sculture in ceramica Guerrieri hanno pregiata stilizzazione di forme in bilanciata contrapposizione con la ricchezza degli elementi decorativi, ottenuti con le rese materiche di textures e superfici smaltate cangianti.

  • Hanno la posizione dinamica del canto mattutino, le raffinate sculture dei galli sono espressione dello stile caratterizzato da pulizia e sintesi formale con il quale il ceramista racconta la cultura e le tradizioni locali.

  • Le raffinate sculture riprendono animali della fauna locale con la sofisticata stilizzazione delle forme che include, con sintesi, elementi architettonici della cultura nuragica.

L'artigiano

La viva e distintiva produzione ceramica di Domenico Cubeddu trasmette con abile ed espressivo lessico personale racconti di suggestioni fortemente radicate nella cultura isolana. Sono ricordi d'infanzia e di quotidianità, dettagliate analisi di tratti caratteriali, oppure astrazioni in cui la narrazione è solo un piccolo cenno realizzata con l'abilità di sintesi che caratterizza la cultura sarda nelle espressioni estetiche più arcaiche. Formato all'istituto d'arte di Oristano, Domenico comprende le possibilità a lui offerte dalla ceramica come mezzo espressivo, attivando un personale percorso di sperimentazione che lo porterà a delineare una ben definita identità artigianale ed una distintiva produzione. Apre nel 2000 la sua bottega nel proprio paese d’origine, Seneghe, luogo di antica storia e tradizione situato nel centro del versante occidentale isolano, da cui trae continua ispirazione. Partecipa alle principali esposizione del settore in Sardegna e la sua produzione è presente nei negozi ed espositori riservati alle eccellenze artigianali.

La collezione

I Balentes sono l'elemento maggiormente riconoscibile della produzione di Domenico Cubeddu. Le piccole sculture, dettagliate nelle espressioni e nei vestiti, raccontano i pastori sardi che s'incontravano e s'incontrano in paese, sempre diversi nella postura e con tipica personalità. Altre figure ritratte con riconoscibile stile personale sono i Mamuthones e i Guerrieri oltre alla significativa serie di sculture di animali ripresi dal bestiario che popola il territorio isolano. La figura del toro, del cinghiale e del muflone sono proposti con sintesi ed astrazione di forme che rimanda nell'estetica all'arcaica cultura nuragica già ispiratrice dell'artista Costantino Nivola a cui Domenico Cubeddu guarda con omaggio nella realizzazione dei grandi piatti e recipienti tripodi con la rivisitazione della finissima ed essenziale forma della Dea Madre.

La lavorazione

L'artigiano realizza le sue opere con tecnica mista di foggiatura manuale, a lastra e a stampo e con l'utilizzo di terra refrattaria decorata con smalti e vetrine realizzate dallo stesso artigiano.

Approfondimenti nell'Archivio dei Saperi Artigianali del Mediterraneo

Per conoscere territorio, tecniche, strumenti e materiali, visita le sezioni dell'archivio.

Dove trovarli

Indirizzo:
Via Santa Maria, 13 09070 Seneghe (OR)

E-mail: cubico56@gmail.com

Telefono: +39 338 5666938